Inventario delle Identità

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Viscosità

Fra le Caratteristiche prossime venture, troverete due lemmi dedicati e Fedeltà - Tradimento e a Eroi - Traditori. Lasciatemi anticipare lo stesso concettino; forse, con una prospettiva un po' diversa.

Cosa ci costringe a restare all'interno di una data identità, cosa impedisce la trasmigrazione da un'identità all'altra, per meglio dire, da un mix identitario ad un altro?

In realtà, questi cambiamenti avvengono: conversioni religiose, espatri, "discese" nella criminalità, divorzi e nuovi sposalizi, sono tutti esempi di abbandoni di identità precedenti per l'assunzione di nuove appartenenze. Tuttavia, è evidente la nostra riluttanza a modificare lo status quo identitario: potremo bensì focalizzarci volta a volta su una diversa faccia della nostro poliedrico coinvolgimento identitario, potremo cioè essere più berlusconiani o cattolici o bancari o interisti; ma l'insieme delle nostre appartenenze risulta relativamente costante e stabile.

Chiamiamola viscosità identitaria: una volta assunta una certa identità, ci sembra sbagliato abbandonarla per un'identità concorrente o anche, semplicemente, dimenticarla. D'altro canto, le identità stesse non potrebbero esistere se non fossero testimoniate da coloro che le sentono proprie.

Da cosa dipende questo legame simbiotico? Da una parte, sicuramente, dal fondamentale messaggio identitario (di tutte le identità!) che proclama la necessità dell'appartenenza a quella determinata identità e l'anatema per i fedifraghi; dall'altra, dobbiamo riconoscere alle persone un bisogno, una richiesta di identità, una volontà di appartenenza comunitaria, la preminenza della modalità di interazione sociale basata sulle varie appartenenze, la tesaurizzazione dei propri coinvolgimenti identitari. L'identità (le identità) come ricchezza.

Non insisto per non cadere nel psicologismo; sta di fatto che le due tendenze che abbiamo individuato sono allineate e convergenti. La loro risultante è una generalizzata resilienza associata all'una e/o all'altra delle nostre appartenenze.

Ma a noi che ce ne cale?, state dicendo. Lo so, sembrano tutte elucubrazioni teoriche; tuttavia, immaginate una situazione in cui gli appartenenti ad un'identità X credono che sia giusto e necessario sterminare tutti gli appartenenti ad un'identità Y (succede, succede, vi garantisco). Qualsiasi discorso di pacificazione dovrà affrontare la forza segreta dei legami identitari e la loro persistenza omicida. Tanto per dire che di lavori facili non ce ne sono.

Se tornate ad Interazioni, troverete altri agganci col mondo reale. Coraggio!

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