Inventario delle Identità

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Tipi di identità

Smentisco il sottotitolo del sito. Non riuscirò mai a fare un inventario completo di tutte le identità condivise che ci sono in giro; ma posso almeno fare un elenco dei "tipi" di identità esistenti; già che ci siamo, cerco anche di costruire qualche rimando per le identità più strane o più controverse.

  1. Religioni ed altri coinvolgimenti metafisici. Cristianesimo (nei suoi "sapori": Cattolicesimo, Protestantesimo, Cristianesimo Ortodosso, etc), Ebraismo, Islamismo (con Sunniti e Sciiti come sette principali), Induismo, Confucianesimo, Scintoismo, Animismo, Massoneria, Testimoni di Geova, Raeliani, Scientology, New Age, eccetera. Anche: Atei, Miscredenti, Mangiapreti, Apikorsìm. A proposito, vi raccomando la barzelletta del Grande Apikores di Vilna. Già: per ora, niente barzellette.

  2. Partiti politici ed altre strutture di potere ed ideologiche. Democristiani, Socialisti, Comunisti, Liberali, Nazisti, Fascisti, per restare al secolo scorso; Liberisti, Riformatori, Popolari, per usare termini più recenti; Popolo delle Libertà, Partito Democratico, Italia dei Valori, Udc per stare sul nazionale (al 29/10/2008); e poi, ognuno per sè, con i colori ed i ragruppamenti più vari: Comunione e Liberazione, Ordine Nero, Rifondazione Comunista, Centri Sociali, i Verdi; vedete un po' voi. D'accordo, ci sono (ci saranno?) anche gli Identitaristi, coloro che assegnano un particolare valore allo studio del concetto di identità sociale; né meglio né peggio degli altri. Per stare più sulle generali: parliamo di Democrazia.

  3. Nazionalità, località ed altre connotazioni territoriali: Europei, Italiani, Lombardi, Bergamaschi, abitanti di Orio al Serio, condomini di via Garibaldi 12; oppure mezzadri di Cascina Maiala in quel d'Arezzo. Non perdiamoci le succose polemiche fra le contrade senesi nel Palio o le frequenti differenziazioni fra quartieri "bene" e quartieri più o meno degradati di una stessa città.

  4. Sembra quasi un'appendice alla località; ma è molto più di questo. Parliamo dello Stato.

  5. Etnie ed altre appartenenze tradizionali. Individuiamo qui le diverse "culture", cioè le differenze per lingue, per dialetti, le lettarature, gli usi e costumi, i cibi e le maniere di prepararli, le musiche e i canti, le favole, le diverse tradizionali credenze. Certo, spesso sono legate ad una diversa distribuzione territoriale, e ricadono quindi nella tipologia precedente; ma non è sempre il caso. Pensiamo alla ex Jugoslavia, o, se vogliamo essere ottimisti, alla Svizzera, oppure ai soliti Ebrei. A parte, c'è un gruppo con caratteristiche sue proprie, i Migranti: nel senso che, certo, rappresentano diverse etnie particolari, i Marocchini, i Romeni, i Cinesi; ma tutti sono contrassegnati dall'aver scelto l'alienazione dello spaesamento.

  6. Mafia ed altre organizzazioni "criminali". Vale per Camorra e per 'Ndgangheta, per le Triadi Cinesi, per i Cartelli della Droga Sudamericani: l'elenco è infinito. Quanto alla platea coinvolta, è molto vasta, se solo vi includiamo la sterminata schiera dei piccoli imprenditori che, in una maniera o nell'altra, sono costretti a pagare la mazzetta. Se vi interessa, approfondisco il concetto in Criminalità Organizzata. Non dimentichiamo le "piccole" confraternite, il ristretto gruppo di delinquenti che partecipano ad un "colpo" rispettando un rigoroso codice di comportamento. Ricordate il fim "Heat", di Mann? Oppure, più indietro nel tempo, "Rififì", con Jean Gabin? Bellissimi, molto coinvolgenti; appunto per la forte impronta identitaria che contraddistingue il gruppo di criminali.

  7. Tifoserie ed altre appartenenze legate prevalentemente all'abilità ed alla forza fisica. Penso agli Interisti, naturalmente, ma più in generale a tutti coloro che amano vedere "quanto bravo sia" il loro beniamino, a sentirsi rivalutati dalla sua prestazione eccezionale, a difenderne il comportamento in campo e fuori. La tipologia potrebbe essere ampliata per includere la partigianeria politica, specie se legata a certi leader carismatici. D'accordo, lo ammetto: Berlusconi mi ha invaso l'immaginario.

  8. Marketing e altri coinvoglimenti legati al mondo del lavoro e dello studio. L'appartenenza ad una stessa azienda è un elementare fattore identitario, ma anche l'appartenenza alla stesso sindacato o l'acquisto di un certo tipo di prodotto. Fra i ragazzi, fortissimo è lo spirito di classe (nel senso di appartenere tutti alla terza B!); nell'esercito è intenzionalmente curata l'identità nazionale, di arma, di corpo, di reparto, di squadra: fino al parossismo.

  9. Negritudine e altre connotazioni del corpo, della sessualità, dell'età. Neri, gialli, rossi; ma anche: donne, gay e transessuali; e giovani, bambini, vecchi. Non vorrei offendere nessuno: vanno in questo gruppo anche le deviazioni sessuali, i pedofili, i sadici, i masochisti. Come al solito, per il "risentimento" identitario, prevalente è il contesto: e la definizione di "normalità".

  10. Cacciatori e altre associazioni legate ai passatempi preferiti: gli scacchisti, quelli della partitella della domenica, i giocatori di poker, i partecipanti alla corsa campestre. Certo, non si tratta sempre di identità: ma c'è comunque la possibilità di una contrapposizione, di un sussulto identitario. Per il momento, vanno catalogate qui anche le conventicole create da Internet: social network agganciati a Facebook, Blog particolarmente combattivi, la Rete come politica, come per il Popolo Viola; per il momento, perché queste tribù virtuali potrebbero diventare più reali del Re.

  11. Identità limite e casuali: Gruppo Uno, Gruppo Uno Più, coppia, famiglia, amici, clan, monasteri, conventicole, Gruppo Infinito. Qui, andiamo un po' nel tecnico. Le dettagliate spiegazioni (si fa per dire!) le trovate seguendo i link.

  12. I ricchi, i poveri. Sono perplesso di fronte alle differenze di censo: o meglio, differenze di classe (non terza B, stavolta!). I proletari, il padronato, la media borghesia, i professionisti. Non che le distinzioni non esistano, sia chiaro: sono anzi ben marcate. Solo, mi sembra che a livello identitario queste differenziazioni siano poco vissute. Forse è un effetto della Caduta del Comunismo sulla realtà, forse è un effetto della caduta della realtà sul Comunismo; oppure, è solo un effetto della Caduta del Comunismo su di me; comunque, nel catalogo ce li ho messi.

  13. Drogati e altri coatti. Ci sono anche i malati: che finché sono singoli, nei loro letti d'ospedale, fanno poco "identità condivisa"; ma quando sono migliaia per cancro, malaria, "minore abilità", lebbra, aids e compagnia cantante, sviluppano sicuramente delle connotazioni identitarie. Non dimentichiamo i carcerati e i loro duali, i secondini.

  14. Questa è un'aggiunta tardiva: evidentemente, mi stanno antipatici. Ci sono anche gli Anti: quelli che sentono come un'identità il fatto di essere "contro" un qualche segmento di umanità, i drogati dall'odio.  Come esempi potete considerare gli antisemiti, gli xenofobi, i razzisti, i maschilisti; ma molte delle identità fin qui citate hanno il loro contrappeso in chi le abborre. Dell'odio ho parlato ne Le Piacevolezze 2, un inciso del Gruppo Uno.

Chi più ne ha, più ne metta. Qualche suggerimento di dettaglio? Qualche categoria che ho scordato?

Alcune definizioni vanno approfondite. Cominciamo con il misterioso Gruppo Uno.

 

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