Inventario delle Identità

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Pubblico e Privato

Ogni Identità sociale si manifesta in due modalità, in due "sapori": l'ambito Pubblico e l'ambito Privato; dove il primo fa riferimento alle istanze riconducibili all'Identità (comunicazioni, azioni, segreti, regole, etc.) che sono noti alla maggior parte degli aderenti all'Identità stessa e talvolta anche agli "altri", a coloro che non condividono quella scelta identitaria; mentre la sfera privata di un'identità condivisa dipende da come ogni adepto vive, interpreta e considera quella specifica appartenenza.

Due considerazioni si impongono: anzitutto, i due "punti di vista" devono essere relativamente congruenti, perché se le persone non si sentono rappresentate nell'immagine pubblica di un'identità condivisa o cambieranno quell'immagine o si associeranno ad una nuova identità; in secondo luogo, le due visioni saranno sempre diverse, almeno in qualcosa: perché la presentazione pubblica rappresenta la confluenza intellettuale ed emozionale di più persone, mentre il vissuto personale interpreta a suo modo il "verbo" identitario e lo inquadra nel proprio carattere, nelle proprie esperienze, nelle proprie diverse appartenenze.

Mi sto perdendo; sono sicuro che sto perdendo anche voi. Meglio pensare a qualche esempio. Una cosa è l'Ebraismo, un'altra è l'Ebreo: infatti, esistono Ebrei più o meno religiosi, più o meno legati alla tradizione, più o meno istruiti sui significati dell'Ebraismo stesso; tuttavia, tutti si riconoscono come appartenenti all'Ebraismo, talvolta con specifiche distinzioni e scusanti, talaltra con felice incoscienza. Volete capirlo meglio? Visitate anche voi Il Grande Apikòres di Vilna. E comunque, parlo dell'Ebraismo per non parlare di Cattolicesimo o di Islam o di altre religioni identitarie.

Resto sul personale. Ai tempi in cui essere Comunisti aveva ancora un senso: quanti si consideravano tali a prescindere da patrimonio, status sociale, formazione culturale, mestiere, innato snobismo?  Insomma, i "radical-chic", le "toghe rosse", gli intellettuali di complemento, i cattolici progressisti, i "padroni proletari": nel circo del marxisti eravamo in tanti ad essere "strani". Comunisti, comunque! Per quello che è servito. D'altro canto: non è che l'assortimento dei Democristiani fosse più ristretto.

Sono un legalista; a buon diritto posso dire di appartenere a questo Stato, di essere un buon cittadino. Eppure ... . Nel 1985 non ho pagato il canone tv! Ho infranto la legge. Sono passato "dall'altra parte", sperando di non essere scoperto. Anch'io! La nostra appartenenza alla Legge è sempre, in qualche misura, discutibile. La vostra no? Ripensateci un attimo.

Sono Italiano! Ma si fa per dire. Sono nato a Roma! Ma ho avuto la cittadinanza a 18 anni. Ho fatto tutte le scuole in Italiano! Ma la mia lingua madre è lo Yiddish. Ho lavorato a Milano! Sì, ma per Americani, Francesi, Olandesi. Va bene, lo ammetto: la vostra nazionalità è probabilmente più lineare della mia. E tuttavia, scommetto che anche voi avete permesso qualche giro di valzer alla vostra Etnia.

Non vorrei che, anche tramite questi esempi, sembri che l'Identità Pubblica sia una costante meta asintotica dell'Identità Privata. Non è così. Per convincercene, ripensiamo alle Macedonie: al mix di Identità che coltiviamo dentro di noi, da una parte, alle alleanze e alle contrapposizioni delle rispettive Identità Pubbliche, dall'altra. Ebbene: tipicamente, il "sapore" dell'una macedonia ha ben poco a che fare con quello dell'altra. Le congruenze che sviluppiamo col nostro comportamento personale possono non trovare simmetria o addirittura scontrarsi con dei conflitti nelle controparti pubbliche. Cattolici marxisti, beghini lussuriosi, meridionali leghisti, magistrati criminali, preti pedofili, legislatori corrotti, gli esempi sono tutto intorno a noi, dandoci volta a volta scandalo o stupore. Sarà il caso che ci rassegnamo: le due facce delle pulsioni identitarie convivono in una perenne dialettica, in un tentativo di sublimazione continuamente frustrato, in un continuo reciproco gioco a rimpiattino. Come un Giano bifronte, ogni Identità che considereremo avrà sempre due facce, da guardare negli occhi una dopo l'altra.

Si torna alle Interazioni, se volete.

 

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