Inventario delle Identità

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Protagonisti e comprimari

Come ogni organizzazione umana, anche le identità prevedono che ci siano delle persone che fanno dell'identità la propria professione e il proprio impegno principale. Ma se è così inevitabile, perché stiamo qui ad occuparcene? Perché mi sembra che, nei ruoli assegnati e nelle responsabilità assegnate, ci siano delle similarità interessanti.

Partiamo, al solito, dalle Religioni; anzi, per una volta, consideriamo LA religione, quella che riceve la maggiore attenzione dei miei mezzi di comunicazione: la Chiesa Cattolica. Questo perché i "professionisti" della Chiesa formano un quadro completo e, in qualche misura, esemplare. Sto parlando della gerarchia ecclesiastica, con la sua scalettatura di fedeli, preti, vescovi, cardinali, Papa. Di questa, annotiamoci alcune caratteristiche: la distinzione fra "laico" e "chierico", cioè, fra non prete e prete; la formazione particolare del prete; la regola di obbedienza per scala gerarchica; il carisma implicito del Capo della Chiesa; l'esistenza di procedure per la sua elezione. Vediamo se simili caratteristiche valgono per altri ambiti identitari - o come sono rimpiazzati.

Le altre religioni solitamente mostrano qualcuna delle proprietà fin qui enunciate, con qualche differenza. L'organizzazione della Chiesa Ortodossa è molto simile, con un Patriarcato però diviso. Le religioni protestanti abbassano in genere la soglia fra laico e chierico e non prevedono autorità supreme che non siano conciliari. Le sette fondamentaliste esaltano il ruolo del Capo della Chiesa ma raramente prevedono una gerarchia. Nell'Islam e nell'Ebraismo, l'Imam e il Rabbino sono membri della comunità che hanno fatto studi particolari, ma non sono così chiaramente distinti dagli altri fedeli; inoltre, non esiste una gerarchia costituita e un Capo dei fedeli, se non nel caso di sette particolari. Da notare come una corrente dell'Islam fondamentalista voglia ricreare il Sultanato, intendendo con ciò un'autorità suprema sia sul piano religioso che sul piano politico; una sorta di "Papa al quadrato".

Se parliamo di Politica, l'esemplare struttura della Chiesa ci aiuta a comprendere alcune peculiarità dei Partiti: la distinzione fra lo stuolo dei votanti e la schiera dei professionisti della politica; la formazione particolare di questi ultimi; i tentativi di regolamentazione gerarchica di questi professionisti, spesso degenerati in correnti e camarille; soprattutto, la necessità e il potere del Leader, del responsabile che incarna lo spirito del Partito e ne guida l'evoluzione.

Quando ero giovane e facevamo la Rivoluzione, veniva proposto uno schema che prevedeva una minoranza di attivisti a far da detonatore per la "presa di coscienza" dell'intero corpo sociale, o comunque del Proletariato. Un movimento dell'epoca si chiamava appunto "Avanguardia Operaia". Altri tempi, ideologie defunte; comunque, la distinzione fra "laici" e "chierici" era significativa anche in quella  situazione.  Ma lasciamo perdere gli Amarcord.

Non riesco a trovare uno scheletro portante se parlo di Democrazia; questo perché gli aderenti a tale corrente di pensiero sono tanti e diversificati per successive appartenenze. Insomma: non c'è un Papa della Democrazia. Meglio così.

Sembra inappropriato associare una professionalità alle località: difficile essere professionalmente Italiano o Bergamasco. Ciò non toglie che, in certe realtà locali, si formino della autorità informali ma riconosciute per quanto riguarda lo "spirito del luogo": come ci si comporta in certe situazioni, chi ha il permesso di fare che cosa, come deve funzionare un servizio, una strada, una festa. Stiamo considerando identità che mischiano località ed etnia, e comunque in realtà limitate; tuttavia, questi "protagonisti" esistono e sono solitamente ben riconoscibili. Talvolta, vengono inglobati nella Politica o nello Stato.

Lo Stato prevede molte delle proprietà che abbiamo enunciato: la separazione fra cittadini e dipendenti pubblici, la soglia di accesso per diventare dipendente pubblico, la gerarchia della macchina statale. La settorizzazione dei servizi statali non permette una perfetta leadeship: non si può dire che i militari si riconoscano nello stesso Capo dei professori di scuola media. Comunque, la fotografia del Presidente della Repubblica era un tempo obbligatoria in tutti gli uffici pubblici.

Una buona aderenza alle proprietà enunciate la troviamo nelle grandi organizzazioni criminali. Non ci sono dubbi sulla netta separazione fra "laici", i negozianti da mungere, e "chierici", i malfattori che riscuotono il pizzo; questi ultimi vengono selezionati secondo criteri particolari e devono dimostrare di essere degni del ruolo; la gerarchia all'interno dell'Organizzazione è rigida e molto rispettata; esiste una chiara leadership, che può essere locale o generale.

E le squadre di calcio? I chierici, evidentemente, sono coloro che celebrano il rito della Domenica, i giocatori che scendono in campo; i laici sono i tifosi. L'appartenenza alla squadra è sottoposta a complesse procedure di acquisto sul mercato o di formazione nelle squadre primavera. La gerarchia è incerta, ma l'Allenatore ha la sua importanza, secondo solo, talvolta, al "Patròn", colui che ci ha messo i soldi e che viene identificato con il progetto sportivo. Fin qui, il folclore; più pericolose sono altre autorevolezze, legate alla squadra: tifoserie organizzate, capi delle curve, responsabili delle trasferte. Ogni squadra ha la propria scalettatura; talvolta, in questi ambiti, possono nascere situazioni di violenta contrapposizione con altre tifoserie o con la polizia.

Ogni azienda è un microcosmo identitario che rispetta le proprietà sopra enunciate. In questo caso, i "laici" possono essere rappresentati dai clienti e dai fornitori; le procedure di assunzione rappresentano lo "scalino" dei "chierici"; la gerarchia è sicuramente stabilita; la leadership è quella del padrone, o dell'amministratore delegato, o comunque di chi incarna la "missione" dell'azienda. Certo, il quadro è un po' approssimativo: mi chiedo chi incarni la leadership in un ospedale, in una classe di scuola media, in un'assemblea di condominio; ma è giusto per dare un'idea.

Ammettiamolo: la struttura di cui stiamo parlando si perde nelle identità meno organizzate. Non conosco leadership per transessuali, scacchisti, professionisti, malati di cancro, carcerati, xenofobi. Chiudiamola qui e torniamo alle altre Caratteristiche.

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