Inventario delle Identità

Voi siete qui:  Skip Navigation LinksHome Page > Blog > 19/7/2010 P3 ed Eteronomia


Skip Navigation Links

P3 ed Eteronomia

I giornali di questi giorni sono pieni di uno scandaletto, soprannominato "P3". Dalle intercettazioni effettuate risulta che tre persone, Pasquale Lombardi, Flavio Carboni e Arcangelo Martino, riuscivano ad influenzare persone e decisioni degli alti livelli della Magistratura e della Politica.

Saranno naturalmente i magistrati inquirenti a stabilire se è ravvisabile un qualche reato nel comportamento di questa ennesima "cricca" o se il tutto rientra in qualche modo nella "via italiana alla Politica"; quello che mi sembra interessante sottolineare è la "strana" capacità, posseduta da personaggi affatto secondari, di esercitare pressioni su persone molto più qualificate e potenti di loro. E' come se non facessimo più riferimento al noto, ben bilanciato organigramma delle relazioni pubbliche e politiche che determinano la vita ufficiale del Paese; ad esso si è sostituito un altro organigramma, a priori ignoto ed evidentemente sbilanciatissimo, che stabilisce nuovi rapporti gerarchici ed inusitate collaborazioni. Questa incongruenza ci avverte di un'Eteronomia incombente.

Sui giornali non se ne è ancora parlato, e forse mi sbaglio; ma tanto, ben pochi saranno tratti in errore dalle mie ipotesi. Secondo me, l'argomento che fa premio nella storia di questi attivissimi lobbisti è la Massoneria, la società segreta del diciottesimo secolo. Ne so evidentemente molto poco, solo il sentito dire che fa vendere i giornali; ricordo tuttavia che si ipotizzava una pesante e storica contaminazione della Magistratura da parte di questa ideologia. Ai tempi della P2 si pensava che tali legami fossero stati recisi: evidentemente, non è così. E' chiaro che la comune identità Massone permette tutta una serie di pressioni e di favori, di poteri e di obbedienze.

Chissà come è la storia del singolo magistrato Massone. Non ho dubbi sulla sua iniziale rettitudine, sul suo senso dello Stato, sul suo rispetto della Legge e sulla sua volontà di fare Giustizia. Ha iniziato a Massoneggiare come si inizia a fumare: un po' per curiosità, un po' per imitare i "grandi", un po' per le piccole soddisfazioni che ne ricavava; tuttavia, era sempre evidente che non c'erano contraddizioni tra l'Umanesimo Massone e l'osservanza della Legge. Con l'andare degli anni, le facilitazioni alla propria carriera sono state da lui ripagate con favori via via più importanti, fino a configurare una superiorità dell'appartenenza Massone rispetto ai dettagli meno significativi della sua missione istituzionale. Oggi, le parole del suo Maestro vengono obbedite anche quando sono in contrasto con quello che un tempo riteneva fosse il suo Dovere.

L'immagine che ci viene restitutita dallo scandalo P3 è quella di una Magistratura pesantemente infiltrata dalla deriva massonica. Le pedine della P3 mi fanno pena: erano probabilmente convinte di agire sia per il "Bene" della Massoneria, che per quello del Paese; questi fatti peseranno sul loro futuro. Al momento, infatti, sembra che i Magistrati coinvolti saranno invitati a dimettersi. Tuttavia, non aspettiamoci di poter sciogliere facilmente questa alleanza antica e incancrenita, questo rapporto simbiotico così soddisfacente ed efficace. L'influenza della Massoneria sulla Magistratura continuerà a farsi sentire a intervalli più o meno distanziati.

Consigli di lettura:

Dizionario (alle voce Eteronomia)

Giustizia e Identità

Interazioni

Per qualsiasi comunicazione: info@identitario.it