Inventario delle Identità

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Otello

Devo resistere alla tentazione di reinterpretare tutta la Letteratura Mondiale in chiave identitarista: le identità che sono in gioco, le loro caratteristiche che vengono messe in evidenza, dove sono le alleanze, dove le contrapposizioni. E' un giochino sterile: un esercizio scolastico, quando non siamo personalmente coinvolti in quello che leggiamo. Tuttavia, lasciatemi fare qualche considerazione sull'Otello.

Conosco poco sia il dramma di Shakespeare che la trasposizione di Boito-Verdi. Mi basta comunque sottolineare che l'Eroe del dramma esemplifica il nostro concetto di Eroe-Traditore: infatti, è un Moro convertito, un islamico che è passato al Cristianesimo e combatte (e vince) contro i suoi ex correligionari. Viene celebrato come Eroe dai Cristiani, non ci è dato sapere cosa ne pensano i Mussulmani: ma possiamo immaginarlo. La sua qualifica di "ex" sembra accidentale e folcloristica, ai fini del dramma: invece, è basilare.

Da cosa è ossessionato, Otello? Dall'idea che Desdemona lo tradisca, che contravvenga cioè al patto matrimoniale, così come lui ha rinnegato il patto religioso ed etnico. E' come se Otello presagisse una Nemesi che, suscitata in una data sfera identitaria, si scatena in un'identità adiacente. Una regia un po' "moderna" potrebbe suggerire che Otello "vuole" l'infedeltà di Desdemona per punirsi della propria. Più banalmente: se personalmente certi limiti vengono oltrepassati, si immagina più facilmente che altri ne superino di analoghi.

Tuttavia, il cuore del dramma è un altro: è la spaventosa gelosia che non gli permette di capire la realtà. Perché gli brucia? Perché non fa spallucce, per ritrovarsi in un mondo di traditori di un tipo o dell'altro? E' proprio questo, ciò di cui ha più paura: la prospettiva che il suo personale tradimento non sia stato una scelta esistenziale epocale e unica, il ricongiungimento con la Verità, un non-tradimento, quindi, ma costituisca invece un episodio irrilevante in una continua alternanza di fedeltà e tradimenti fra innumerevoli identità sovrapposte ed evanescenti. Desdemona viene uccisa perché l'originale tradimento di Otello venga esaltato come eroismo e non scada nella grettezza dell'opportunismo e della casualità. Otello non punisce l'infedeltà, ma la possibilità del relativismo.

Se volete, vi rimando ad Eroi - Traditori.

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