Inventario delle Identità

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La molteplicità dei gruppi

Avevo chiesto che, in poche parole, mi rivelaste chi siete. Potreste aver scritto qualcosa del genere:

"Mi chiamo Giacomo Noseda, ho 47 anni, sono sposato con due figli, faccio il dentista, abito a Bergamo, mi occupo di volontariato in parrocchia." A parte il nome e cognome, che fanno parte di quell'identità personale di cui abbiamo detto che NON ci occupiamo, le altre indicazioni ci dicono che il Signor Noseda appartiene ad una molteplicità di gruppi. Tanto per dire: il gruppo degli "over forty" (o degli "under fifty"!), il gruppo dei maschi eterosessuali, il gruppo degli "sposati", il gruppo dei dentisti, il gruppo dei residenti a Bergamo, il gruppo dei Cristiani Cattolici Romani.

E voi, di quali gruppi fate parte, a partire dalla vostra scarna presentazione? Provate ad elencarli: e non dimenticate i gruppi "sottintesi", come sarebbero per l'amico Noseda il gruppo degli Italiani o il gruppo dei laureati. Se, dopo tutto questo, appartenete a meno di cinque gruppi, o avete sbagliato il giochino o avete Saturno contro: provate a rifare il giochino, è meno impegnativo! Alla fine, spero vi sia chiaro: ognuno di noi appartiene ad una molteplicità di gruppi e, parallelamente, siamo tutti in qualche misura definiti dai gruppi ai quali apparteniamo.

Ma quand'è che un gruppo che ci denota diventa un'identità che ci connota? Fuori dai denti, e lasciando perdere l'incedere aulico, quand'è che un'inoffensiva etichetta di gruppo diventa un'impegnativa immedesimazione identitaria?

Per entrare nei dettagli di questa distinzione, vi propongo Gruppi e identità  .

Per qualsiasi comunicazione: info@identitario.it