Inventario delle Identità

Voi siete qui:  Skip Navigation LinksHome Page > Blog > 14/3/2010 Invictus


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Invictus

Spero vi sia piaciuto il film di Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Demon. Per chi non l'avesse visto: Mandela, nominato Presidente del Sud Africa dopo anni di apartheid e di prigione, cerca di rappacificare bianchi e neri tramite l'esaltazione sportiva per la squadra nazionale di Rugby e la vittoria di questa nella Coppa del Mondo giocata, per l'appunto, in Sud Africa. Di quali identità stiamo parlando?

I Bianchi e i Neri, anzitutto: contrassegnati da una lunga contrapposizione, anche violenta, che ha visto la vittoria dei Neri e la sconfitta dei Bianchi. I tifosi della squadra di Rugby, prima solo Bianchi, poi anche Neri. I Sudafricani. Con l'eleganza di un teorema matematico, il conflitto fra Bianchi e Neri viene superato sublimandolo nella comune, nuova identità di cittadini del Sudafrica; e questo, grazie alla mediazione di un'identità accessoria e simbolica, quella di tifosi della Nazionale di Rugby.

Sulla carta, sembra semplice; che poi abbia veramente funzionato, stia funzionando, continuerà a funzionare, sembra un miracolo ed è comunque una scommessa a rischio. Prendiamolo come l'indicazione di una possibilità.

Tutti quanti vorremmo avere la bacchetta magica per risolvere i conflitti. Sappiamo che tale prodigio non è a portata di mano; tuttavia, il film ci ricorda l'esistenza di una strada possibile, per quanto difficile: sublimare le "vecchie" contrapposizione identitaria all'interno di una "nuova" identità. A parte tutto, ci voleva, un soffio di speranza.

Qualche consiglio di lettura:

Dalla Giustizia alla Guerra 

Le Due Macedonie

Ma che bella guerra

Vincere - o no

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