Inventario delle Identità

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Illuminazioni

Siamo fatti di materiali più o meno pregiati. A me è rimasta in mente una scenetta televisiva, in cui Corrado Guzzanti faceva il profeta di un'improbabile divinità chiamata Queelo. La battuta era più o meno questa: "C'è crisi, c'è grossa crisi. Siete oppressi dal peso di una Grande Domanda. Ma voi non dovete cercare la Risposta nei Beni Terreni, non dovete cercare la Risposta nelle Vanità del Mondo, non dovete cercare la Risposta nei Falsi Idoli! La Risposta non è fuori di voi, la Risposta è dentro di voi! Solo che è sbagliata."

 Gli individui talvolta scoprono un'appartenenza cardinale, un'identità perfettamente rappresentativa, un Piano di Vita che soddisfa ogni loro ricerca. E' come se un'Illuminazione li rendesse edotti di loro stessi e del mondo e li rendesse "diversi" rispetto alla loro situazione precedente. Scoprono o riscoprono: spesso, infatti, l'Illuminazione riguarda un'identità alla quale si è partecipato in un periodo precedente dell'esistenza, che era stata abbandonata e che viene nuovamente condivisa e riempita di significato grazie a questa discontinuità esistenziale.

Il modello di tali autoriconoscimenti è la Conversione di Paolo sulla via di Damasco; ma si tratta di esperienze che probabilmente ritrovate nella vostra cerchia di conoscenze. Di solito, è legata ad un fenomeno religioso: tipicamente, alla conversione verso qualche Credo, come ad esempio l'adesione ai Testimoni di Geova; ma anche alla scoperta di un qualche fondamentalismo della propria Fede. Tanto per esemplificare: ricordiamo il trasporto dei seguaci di Padre Pio o l'esaltazione dei giovani mussulmani inglesi, figli di famiglie mussulmane ragionevolmente "tiepide", che hanno messe le bombe nella metropolitana di Londra.

E' anche frequente l'Illuminazione politica: l'adesione ad un partito o ad un personaggio pubblico che sembra incarnare il nostro desiderio di palingenesi o di realizzazione morale. Ci sono anche "conversioni" indirizzate ad un riconoscimento etnico, o carrieristico, o familiare; insomma, diversi tipi di identità si prestano all'Illuminazione. Sembra quindi una modalità abbastanza comune della nostra interazione con le identità, da analizzare forse più sul piano psicologico che su quello identitario.

E' difficile non lasciarsi conquistare dal romanticismo sovrannaturale di queste Illuminazioni: succede anche a me. Se volete seguirmi su questa strada sdrucciolevole, potete leggervi Der Pinktale.

Tutto questo trasporto interiore non ci esime dal tentare una valutazione di questo tipo di esperienze. Raccomando di non lasciarsi incantare dalla subitanea felicità di questo autoriconoscimento. Diffidate dalle Illuminazioni, dalle scoperte interiori della propria vera natura, della propria infallibile missione. Vagavo su Internet e mi sono imbattuto in questo personaggio che raccontava di una giovinezza malvissuta, di una angosciosa mancanza di prospettive, di un inane peregrinare senza scopo fino a quando non si è imbattuto nel Libro; ed ecco, finalmente tutto gli è stato chiaro: il senso del mondo, il Destino che lo chiamava, il Riscatto che l’attendeva. Quel libro era il Mein Kampf di Hitler, il sito era una rassegna di propaganda nazista.

Oltre alla voce interiore che sembra guidarvi verso Voi Stessi, date ascolto anche al cinismo beffardo di Queelo.

Potremmo tornare alle Caratteristiche, se volete.

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