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Il Grande Apikòres di Vilna

Intanto, cosa vuol dire “Apikòres”? All’interno del mondo ebraico, vale, volta a volta, “laico” o “miscredente”: lo si usa più spesso in quest’ultima accezione. Viene da ... provate ad indovinare! Deriva da Epicureus, seguace di Epicuro; evidentemente, la visione del filosofo greco ha avuto un’accoglienza contrastata, in terra d’Israele. Ce ne ricordiamo ancora.

In una piccola cittadina, nella favolosa Ostjudentum di prima della guerra, viveva un apikòres. Mangiava carne di maiale, fumava di Sabato, andava in giro a capo scoperto: faceva insomma le nefandezze caratteristiche degli apikorsìm. Un giorno, sentì parlare del Grande Apikòres di Vilna, e pensò di andarlo a trovare, per scambiare quattro chiacchiere con qualcun altro che aveva capito come andava il mondo. Arrivato nella città di Vilna, chiese al primo ebreo che incontrò dove potesse trovare il Grande Apikores. “Seconda a destra, poi dritto, in sinagoga”. “In sinagoga? Si sarà sbagliato!” pensò il nostro piccolo apikores; ma seguì l’indicazione e si ritrovò davanti al tempio. Chiese ancora, e gli confermarono che il Grande Apikòres era proprio lì dentro. Con qualche titubanza entrò nell’immenso luogo di preghiera. Vide subito un grande tavolo illuminato, intorno al quale una dozzina di rabbini ortodossi erano infervorati in un’accanita disputa talmudica. Su tutti, spiccava un vecchio possente, dalla lunga barba grigia, dai profondi occhi neri, che rispondeva e interrogava e guidava tutta la discussione. Chiese ancora e gli confermarono che sì, il Grande Apikòres di Vilna era proprio quel vecchio così autorevole. Con un fondo di incredulità, gli si accostò e gli chiese: “Sei tu il Grande Apikòres di Vilna?” Il vecchio si interruppe, lo riguardò un attimo e con voce profonda gli rispose: “Sì, io sono il Grande Apikòres di Vilna.” “Anch’io sono un apikòres, vengo dalla provincia e volevo fare due chiacchiere con te. Ma che ci fai qui?”  Il vecchio domandò: ”Tu non studi la Torah? Non discuti il Talmud?” “Ma certo che no” rise il nostro apikòres “perché dovrei perdere il mio tempo con simili scempiaggini?” Il Grande Apikòres di Vilna lo guardò fisso, poi proruppe: “Tu non sei un apikòres! Sei un ignorante!" 

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