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Il Giudizio di Paride

"Figlio mio, stasera ti ho voluto parlare perché dobbiamo affrontare un problema importante. Hai superato i vent'anni, stai cominciando a lavorare: è il momento di mettere su famiglia, di trovare una brava ragazza che ti sposi e ti renda felice. Barùch ha-Shém, siamo persone benestanti, qualsiasi famiglia della nostra shtéitl sarebbe onorata di una nostra proposta. Guarda, perfino se tu volessi sposare Ester, la figlia del nostro santo Rebbe, ci si potrebbe mettere d'accodo. Ester, dico!, che non solo è brava e intelligente, ma che conosce a menadito tutte le Scritture e riesce addirittura a discutere con suo padre, che è tutto dire! No, non mi sembri interessato; ma non dirmi niente, lasciami indovinare. Magari hai messo gli occhi su Rifka, la figlia del macellaio! Certo, non è una famiglia di gran levatura; ma i soldi che hanno messo da parte! Un patrimonio immenso, e Rifka è l'unica figlia! Ti sistemeresti per tutta la vita. Ancora no, non ti vedo convinto. Ah! Ho capito! Birbante, hai le stesse inclinazioni di tuo padre! Hai scelto Sara, la figlia del ciabattino. Non è tanto istruita, è povera in canna, ma che figura! Che portamento! Come respira bene, quel petto! Va bene, va bene, voglio solo che tu sia contento, domani vado a parlare con suo padre ... Cosa c'è? Neanche Sara va bene? Ma se non vuoi né Ester né Rifka né Sara ... Figlio mio, chi ti piace?"

"Papà, a me piace Giovanni, il garzone del fornaio".

"Giovanni? GIOVANNI ????? Ma Giovanni è Cattolico!"

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