Inventario delle Identità

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Guardiani

Le parole sono percorsi. L'idea di Guardiano mi ha riportato al racconto di Kafka, Davanti alla Legge (ricordate? "Davanti alla legge sta un guardiano ... "). Al momento, lo ritrovate qui . Suggestivo, ma non c'entra niente.

Alcune Identità prevedono i Guardiani: le persone cioè che custodiscono l'accesso all'Identità stessa, che certificano l'appartenenza a quell'Identità, che espellono al di fuori dell'Identità.

Il ruolo dei Guardiani è anche più sottile: essi sorvegliano il delicato confine fra l'Identità intesa come appartenenza personale e l'Identità come entità pubblica e comunitaria; abbiamo accennato a questa discrasia in Le Due Macedonie, ci ritorneremo.

Per quanto riguarda i Guardiani, l'esempio più immediato a cui pensiamo è la Religione: i Clerici di questo o di quell'altro credo accettano i "convertiti" all'interno della loro Comunità, danno istruzioni ai loro aderenti sulle pratiche richieste ai Credenti, emettono le scomuniche e gli anatemi che ritengono necessari. In qualche maniera, i Clerici incarnano l'Identità e ne custodiscono gelosamente l'appartenenza.

Anche altre Identità hanno meccanismi analoghi. La Politica come gestione del Potere fa spesso ricorso a qualche Guardiano, incarnato solitamente dai Leader del movimento, per gestire le complesse procedure di alleanza e di ripudio che caratterizzano la lotta per il Potere. Spesso, la purezza dell'Ideologia richiede l'espulsione di qualche confratello che "ha sbagliato"; ne sono prova le scissioni tipiche dei movimenti della Sinistra italiana o la riprovazione di comportamenti personali scorretti: mi viene in mente il deputato Mele, dell'Udc, "inadeguato" perché sorpreso in un festino di sesso e droga.

La Nazionalità è un tema caldo della discussione di questi giorni (novembre 2009): a chi va data, dopo quanto va data, quali "esami" sono previsti per concederla, come è possibile revocarla. Qui, come in tutti i localismi, il controllo è più sfumato e più diffuso; tuttavia, vi sono figure carismatiche che sovrintendono al "tu sì" e "tu no".

Lo Stato ha i suoi Guardiani ufficiali: sono i componenti della Magistratura. Sono loro che verificano quanto puntuale sia l'osservanza delle norme dello Stato e comminano la prigione come un particolare tipo di "esclusione" del reo.

La Mafia, come altre bande criminali, ha riti istituzionalizzati per l'ammissione dei nuovi adepti, che sono stati preventivamente esaminati dai luogotenenti dell'Organizzazione. Ha poi procedure molto efficaci per la dismissione degli inabili: li uccide. Anche in questo caso, le decisioni vengono soppesate e autorizzate dalla catena di comando.

Le Aziende hanno i loro Guardiani nell'Ufficio del Personale: lì si assume, lì si licenzia. Il Pubblico Impiego è anomalo, almeno in Italia, perché manca la possibilità di licenziare. L'Esercito è anomalo, all'interno del Pubblico Impiego, perché in caso di Guerra e di Tradimento prevede la Pena Capitale, un licenziamento definitivo.

In genere, comunque, la funzione di Guardiani di un'identità viene affidata ai "capetti", ai funzionari di grado intermedio.

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