Inventario delle Identità

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Gruppo Uno

Ammettiamolo: sto barando. Visto che le mie beneamate identità canoniche non bastano a ricoprire tutto l'Umano, ne aggiungo delle altre, un po' particolari; identità che sono tali solo perché ... ve lo dico io. Oh, insomma: da una parte, si tratta di estensioni relativamente ragionevoli; dall'altra, è una modalità consolidata, nei discorsi "tecnici", quella di costringere la realtà nel modello che si sta usando. Per fare un esempio: c'è tutto un ramo della matematica che si occupa di insiemi; perché il discorso reggesse, e vi assicuro che regge benissimo, è stato introdotto un insieme particolare, l'insieme vuoto, cioè la raccolta di ... nulla: concetto che, di primo acchitto, può risultare un po' forzato. Se l'ha fatto Kantor, posso farlo anch'io.

Parliamo del Gruppo Uno. Ho dato questo nome all'identità rappresentata dal singolo individuo: l'identità che si basa sull'esclusivo interesse della persona stessa. E' l'identità di elezione per l'egoista e il solipsista, ma anche per il drogato o il pervertito. Non trattiamola così male: è l'identità tirata in ballo quando è in gioco la personale sopravvivenza, e scusate se è poco; sono sicuro che anche l'imprenditore, quello che si è fatto dal niente, ha avuto attenzione soprattutto per il proprio benessere, che fosse il piacere di lavorare da mane a sera o la soddisfazione di accumulare denaro; e in genere tutte le primedonne, reali o metaforiche, è su questa identità che fanno leva.

Naturalmente, tutti in una maniera o nell'altra partecipiamo di questa identità: solitamente, evitiamo di suicidarci o di infliggerci dolore; vogliamo avere successo, ammirazione, fama, ricchezza; cerchiamo il cibo, il sesso, il benessere fisico, le piacevolezze della vita. In qualche misura, non è un'identità, ma è la identità, quella nella quale più facilmente ci riconosciamo.

Non vengo meno al mio impegno di evitare il psicologismo: non sono particolarmente interessato al funzionamento del Gruppo Uno, al perché le persone siano più o meno egoiste o dedite al piacere; piuttosto, mi interessa esaminare come e perché questa identità interagisce con le altre spinte identitarie alle quali la persona è soggetta. Se posso anticipare qualcosa: le identità maggiori tendono generalmente a restringere il ruolo del Gruppo Uno, condannando l'egoismo individuale che si oppone ai sacrifici connaturati all'uno o all'altro coinvolgimento identitario. Nello stesso tempo, come vedremo, le identità si associano a piacevolezze individuali che possano attirare il singolo verso l'identità considerata.

Vi propongo una digressione (come se il percorso non fosse già abbastanza arricciato!): parliamo delle Piacevolezze, delle modalità cioè con cui le varie identità si arruffianano il Gruppo Uno. Vi aspetto di ritorno qui!

Per equa bilanciatura, la prosecuzione naturale del discorso ci porta ora ad interessarci del Gruppo Infinito.

Per qualsiasi comunicazione: info@identitario.it