Inventario delle Identità

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Destino

Il sottotitolo del fondamentale studio di Amartya Sen, "Identità e Violenza", è proprio "l'illusione del destino". Sarà il caso di approfondire il concetto.

 L'identità, specie l'identità forte, è spesso legata ad un Destino. Il proletariato erediterà la terra, secondo Marx. No, il mondo sarà tutto Islam, secondo il mussulmano. Macchè: tutto sotto il Papa, per il Cattolico. Dite, dite pure: di chiunque sia, sotto sotto Uomini d'Onore comanderanno, pensa il Mammasantissima. Vada come vada, l'Inter vincerà cento scudetti di seguito: e questo è l'Interissimo Noseda. In breve: spesso le identità associano il proprio successo ad uno scenario globale, imperituro, necessario, inevitabile: ad un Destino. E' questo l'obiettivo al quale l'identità tende e che, a sua volta, giustifica e valorizza l'identità. E' in nome del Destino che l'identità uccide, tradendo le sue eventuali associazioni con la tolleranza e con l'umanità tutta.

Finora, abbiamo parlato del destino "sociale", così come è definito all'interno dell'identità: possiamo chiamarlo il suo piano del mondo. Esiste anche un'altra accezione del termine: la prefigurazione della storia futura dell'individuo che partecipa ad un'identità, il suo "script", il suo piano di vita. Il manualetto virtuale: "come essere un buon comunista", "come essere un buon mussulmano", "come essere un buon cattolico", "come essere un buon mafioso", "come essere un buon interista". Certo, i due scenari devono essere rispettivamente compatibili; ma tipicamente hanno tempistiche diverse, diversi obiettivi, un diverso significato. Mentre il Destino dell'identità sociale ha poche possibilità di essere storicizzato, gli script legati alle diverse identità vengono ogni giorno realizzati, sia pure parzialmente e approssimativamente, da miliardi di persone. In questo senso, il Destino guida le nostre azioni, le nostre vite: limita la nostra libertà, enfatizza la nostra appartenenza. Vale la pena di rendersi conto di questa dipendenza e di valutare quanto essa ci condizioni.

Da una prospettiva un po' diversa, si è occupato del problema Qwame Appiah, nel suo "The Ethics of Identity". Io pochi libri ho letto, solo a quelli posso fare riferimento!

Potreste ritornare a sfruculiare le Caratteristiche.

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