Inventario delle Identità

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Crossing Cleavages

Se le Identità sono così significative nel nostro mondo, nella nostra vita, come mai se ne parla così poco? In realtà, i conflitti e le alleanze fra le Identità sono ben presenti nel dibattito giornaliero, solo che hanno altri nomi e servono ad altri discorsi. Mi sono imbattuto casualmente nei "Cleavages" (solchi) di cui parlano Lipset e Rokkan. Vale la pena di darci un'occhiata.

Nel 1967, Seymour Martin Lipset e Stein Rokkan scrivono un saggio ("Party Systems and Voter Alignments: Cross-National Perspectives") in cui rintracciano l'origine di tutti i partiti politici dell'Europa Occidentale in una serie di contrapposizioni, che loro chiamano appunto "solchi", e che sono i seguenti:

  • Centro rispetto a Periferia (scontro fra Cultura Dominante e Cultura Gregaria);
  • Chiesa rispetto a Stato (contrasto sul ruolo della Religione);
  • Imprenditori rispetto a Lavoratori (lotta di Classe);
  • Agricoltura rispetto a Industria (preminenza dell'Economia Primaria o dell'Economia Secondaria);

Date queste quattro partizioni, i partiti dell'Europa Occidentale si sono definiti via via per la loro adesione ad una o più delle otto possibilità esistenti e la propria indifferenza rispetto alle altre. Per esempio: la nostra Democrazia Cristiana di buona memoria era sicuramente più Chiesa che Stato, più Centro che Periferia, più Imprenditori che Lavoratori,mentre era sostanzialmente equanime fra Agricoltura e Industria. La Sinistra, tendenzialmente, privilegia i Lavoratori rispetto agli Imprenditori, lo Stato rispetto alla Chiesa, il Centro rispetto alla Periferia; anch'essa non prende posizione fra Agricoltura e Industria, o per meglio dire, cerca di allearsi ad entrambe: almeno, dopo Gramsci. La Lega Nord si definisce per la priorità che viene data alla Periferia rispetto al Centro; quanto al resto, va un po' ad orecchio.

Vedendo le cose più in generale: i partiti liberali e socialisti sono stati tradizionalmente dalla parte dello Stato nella sua contrapposizione con la Chiesa, che invece era appoggiata dai vari partiti popolari, dai partiti agrari e (solitamente) dalle destre. Le grandi organizzazioni partitiche tradizionali e le Destre sono state sostanzialmente centraliste, mentre hanno trovato un loro spazio le rivendicazioni periferiche e localistiche, solitamente in partiti specifici, ma anche nei grandi partiti agrari del Nord Europa. Proprio questi partiti si sono battuti per una maggiore attenzione all'Agricoltura rispetto all'Industria, mentre tendenzialmente i partiti liberali e socialisti erano più interessati allo sviluppo industriale. La contrapposizione fra Lavoratori e Capitalisti ha visto da una parte i partiti di sinistra, dall'altra i partiti liberali e le Destre.

Abbiamo trovato la legge sotterranea che regge tutta la nostra politica? No. Si tratta di una schematizzazione interessante sì, ma inevitabilmente arbitraria. Non è detto che non ci siano ulteriori contrapposizioni da considerare, o che quelle messe in campo non siano troppe; non si sa se lo sviluppo storico non renderà necessari ulteriori aggiustamenti, correzioni, aggiunte e cancellazioni. Già adesso, le realtà come il Popolo della Libertà italiano o i gollisti francesi mal sopportano le costrizioni dello schema. Comunque, si tratta di uno strumento utile per farsi un'idea generale delle dinamiche politiche in essere.

Avete visto le parentele con i nostri Tipi di identità? Beh, non è che siano immediate. Lo Stato è comunque un'identità che abbiamo definito, la Chiesa, come Religione, un'altra; abbiamo parlato di Localismi, in questo contesto lo Stato può fare anche da Centro; sia pure di sfuggita, abbiamo menzionato i raggruppamenti per censo e per attività lavorativa, che contraddistinguono Lavoratori e Imprenditori; e l'attività lavorativa può anche riflettere la contrapposizione Agricoltura e Industria. Che poi le altre identità che abbiamo elencato siano più o meno significative, dipende dalla singola situazione politica in esame. Quello che mi preme sottolineare è che la suddivisione identitaria fa già parte dell'analisi politica, sia pure con specifiche regole e definizioni.

Suscitano particolare interesse, in questo ambito, le considerazioni sul "parallelismo" o sull'"intersezione" dei "solchi" che sono stati definiti. Vengono cioè evidenziati i rischi di accrescimento della conflittualità che sono legati all'esistenza di blocchi sociali che si contrappongono dall'alto di due o più "solchi" congruenti (come può succedere, ad esempio, per partiti cattolici e conservatori contrapposti a partiti socialisti e laici) ed i benefici effetti collaborativi che di solito derivano da aggregazioni diversificate rispetto ad essi (ad esempio, Liberali che appoggiano Imprenditori e Stato, Socialisti che appoggiano Lavoratori e Stato, Democristiani che appoggiano Imprenditori e Chiesa). Questi ultimi sono i "Crossing Cleavages", i solchi intersecanti, e sono in qualche maniera la "ricetta" per la governabilità di un paese e la collaborazione di forze politiche eterogenee. Si tratta di una considerazione interessante, che potremmo riconsiderare quando e se cercheremo di arrivare dalle Identità alla Convivenza.

Perché questo lemma si chiama "Crossing Cleavages" anziché "solchi intersecantisi"? Un po' per inglesismo snob, un po' perché ormai è un termine tecnico; ma soprattutto perché "Crossing Cleavages" vuol anche dire "Attraversando i solchi", e suona di buon augurio. Tutto fa.

Potete trovare una tabellina riassuntiva della teoria di Lipset e Rokkan a questo indirizzo .

Un riassunto dello scritto originale lo trovate qui .

Fine della ricreazione. Torniamo all'Identità.

 

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