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Voi siete qui:  Skip Navigation LinksHome Page > Blog > 29/10/2010 Bunga Bunga e l'ipocrisia della Sinistra


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Bunga Bunga e l'ipocrisia della Sinistra

Non starò a ripercorrere le feste del Silvio nazionale, condite di bellezze più o meno maggiorenni debitamente pagate per le loro prestazioni e di ministri più o meno decrepiti debitamente solidali col Premier nel "Bunga Bunga": credo che i dettagli siano ampiamente disponibili e capillarmente diffusi dal chiacchericcio nazionale. Mi interessa lo scenario dialettico che fa da sfondo alla vicenda: con il partito dei Berlusconiani che lancia accuse di spazzatura mediatica e di perscuzione giudiziaria, mentre gli antiberlusconiani stigmatizzano i comportamenti del Caro Leader e chiedono le sue dimissioni. E' quest'ultima propaggine mediatica che mi sembra interessante. Per quale motivo una persona con una attiva e promiscua vita sessuale dovrebbe rinunciare ad un ruolo politico?

La corale risposta della Sinistra è legata alla presunta ricattabilità del Premier, che si espone alle pressioni di chi può rivelare gli scabrosi convegni a cui entrambi hanno partecipato. Ma perché queste eventuali rivelazioni dovrebbero danneggiare il Premier? Perché esse mostrano che il Premier è ricattabile. E qual'è il nucleo del ricatto? La rivelazione delle attività sessuali che hanno avuto luogo. E perché queste rivelazioni dovrebbero danneggiare il Premier? ...

Non sta in piedi: il ricatto non può essere giustificazione a se stesso. Allora è tutta fuffa e non è successo niente? No, qualcosa è successo, qualcosa può ancora succedere: ma la Sinistra "non può" esplicitare i termini della questione, e finge di preoccuparsi di una ricattabilità campata per aria. Quali sono i "veri" termini della questione?

La speranza della Sinistra è che il comportamento irregolare di Berlusconi gli faccia perdere consensi e quindi modifichi la struttura di Potere del paese; tuttavia, nell'idealizzazione della Politica Democratica il rappresentante andrebbe giudicato per quello che fa, per come adempie agli oneri che si è assunto quando è stato votato: mentre il resto del suo comportamento dovrebbe essere irrilevante ai fini del gioco politico. La Sinistra proclama a gran voce che non ha intenzione di criticare la vita privata di Berlusconi; d'altro canto, lavora perché sia proprio quello il punto debole sul quale costruire un'alternanza al suo Potere.

Come funziona questa ipotesi? La speranza è che il comportamento libertino di Berlusconi lo renda antipatico all'elettorato moderato, tipicamente sensibile ai valori della Famiglia e della morigeratezza. Tale antipatia potrebbe danneggiare la raccolta voti di Berlusconi alle prossime elezioni. Perché è questo, il bandolo del ragionamento: che non votiamo una persona (solo) perché rappresenta i nostri interessi, perché pensiamo che migliori le condizioni del Paese, perché abbiamo fiducia che ci guidi verso un Futuro più prospero; votiamo una persona perché ci è simpatica, o perché odiamo i suoi avversari, ma soprattutto perché facciamo parte di un gruppo, di un'Identità che in quella persona si riconosce, che in quella persona si identifica, che a quella persona "appartiene".

Purtroppo (dal mio punto di vista!) il calcolo della Sinistra ha poche possibilità di successo: sicuramente per la provata tolleranza degli Italiani nei confronti della avventure amorose del Premier (ahi quanto è cambiata, la mia Casalinga di Voghera!); ma anche perché l'ipocrisia della Sinistra smussa qualsiasi possibilità di soffiare sul fuoco di una possibile, decisiva mancata identificazione.

Consigli di lettura:

Debolezza della Democrazia

Fascinazione

L'Astronava Aliena

Berlusconi Primo

Gennaio 2011: il Bunga Bunga è tornato in grande spolvero con l'inchiesta della Magistratura contro Berlusconi per concussione (nei confronti del responsabile della Polizia di Milano a cui ha imposto il rilascio di Ruby, cioè della signorina Karima El Mahroug) e per atti sessuali con minore (nei confronti della stessa Karima El Mahroug). Non cambia nulla, nelle considerazioni fatte mesi fa e sopra riportate; tuttavia, sono diventate disponibili le intercettazioni delle telefonate di (quasi) tutti i protagonisti di quella intricata vicenda. E' una lettura più affascinante e coinvolgente di un romanzo d'appendice: mi sento obbligato a condividerla con voi. Eccovi quindi "Bunga Bunga Berlusconi", versione integrale (389 pagine!). Gentilmente offerto dalla Magistratura Milanese e da uno sconosciuto, generoso e scorretto parlamentare della Commissione Giustizia della Camera. Buon divertimento!

A ripensarci: forse devo correggere tutto questo commento. A pagina 60 del succoso fascicoletto, viene descritta la modalità di "lavoro" di Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori. La ragazza si prostituiva, rivelava poi al cliente la sua minore età e lo ricattava, minacciando scandali e denunce e pretendendo pesanti risarcimenti. Questa  modalità operativa di Karima può farci intuire cosa è successo la notte del 27 Maggio 2010. Infatti, c'è almeno un mistero che non è stato ancora spiegato.

Berlusconi è una persona intelligente e con una consolidata esperienza. Sapeva i rischi che correva, telefonando da Parigi ad un commissariato di Milano e chiedendo il rilascio di una piccola ladruncola con motivazioni improbabili. Per quale motivo si è dato tanto da fare? Qual'era l'obiettivo così importante da controbilanciare l'inevitabile figuraccia?

Credo ci sia un'unica spiegazione. Come già con gli altri suoi clienti, Ruby stava ricattando il Premier, sempre con la minaccia di rivelare i rapporti del Presidente del Consiglio con lei minorenne. Una tale eventualità era talmente dannosa, che Berlusconi si è visto costretto ad utilizzare le scuse più idiote che gli sono venute in mente.

Allora è vero che il Premier è ricattabile? Che la sua ricattabilità è un pericolo per il paese? La Sinistra fa bene a denunciare il pericolo? Il mio discorso iniziale è destituito di ogni fondmento? Beh: sì e no.

Intanto: il Premier è ricattabile quando fa all'amore con delle minorenni; se hanno compiuto i 18 anni, il ricatto non esiste. Certo, il vizietto di godersi le minorenni Berlusconi non riesce a toglierselo: ma per beccarlo con le mani nella marmellata, bisogna tenerlo sotto costante osservazione; e d'ora innanzi, sarà mille volte più attento di prima. Insomma: difficile che succeda ancora, e soprattutto, che la giovane concupita abbia nuovamente la possibilità di ricattarlo. Poi: alla maggioranza dell'opinione pubblica, le prosperose diciassettenni che formano l'obiettivo del nostro Presidente non sembrano particolarmente indifese né difendibili; pertanto, il ricatto può indirizzarsi alla Magistraura, ma non alla Politica; la quale Magistratura, oltretutto, ben difficilmente riesce ad inchiodare il reo alle sue responsabilità. Infine: di questo ricatto, consumato la sera del 27 Maggio 2011, non ne parla nessuno, anche se sembra l'unica spiegazione per un evento inconcepibile come la folle telefonata del Premier alla Questura di Milano; evidentemente, il ricattatore è stato messo a tacere e si è creata una solida cortina di sicurezza contro eventuali delazioni. Concludendo: Berlusconi è molto meno ricattabile di quanto piacerebbe ad una Sinistra speranzosa e illusa. Nel frattempo, la sua capacità di approfittare delle debolezze del sistema democratico resta intatta.

 

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